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Redazione
Testata editoriale a cura dell’A.S.I.C.

Redazione:
Bonfiglio Vincenzo,
Columba Sergio,
Crocellà Marco,
La Mantia Gigi.
Sorriso
Oggetto: Esame di chimica
Quella che segue è la domanda effettivamente posta a un esame di chimica all'università di Maynooth (Irlanda): la risposta di uno degli studenti è stata talmente convincente che il professore non ha potuto trattenersi dal presentarla ai propri colleghi e divulgarla in rete.

Domanda bonus: ** L'inferno è esotermico (assorbe calore) o endotermico (perde calore)? **

La maggior parte degli studenti ha risposto, rifacendosi alla legge di Boyle, che il gas in espansione si raffredda e la temperatura sale con l'aumentare della pressione, o cose del genere.

Uno studente ha invece svolto la seguente tesi: Innanzitutto dobbiamo scoprire come si modifica la massa dell'inferno nel tempo. Per fare ciò abbiamo bisogno di conoscere il numero di anime che vagano nell'inferno e il numero di quelle che invece lo lasciano. Io sono dell'opinione che si possa stabilire con un certo grado di certezza che le anime che finiscono all'inferno non lo lasciano più. Di conseguenza nessuna anima lascia l'inferno. In riferimento alla questione di quante anime abitino l'inferno, possono venirci in aiuto le visioni delle molte religioni esistenti. Secondo la maggior parte di esse dobbiamo credere che si finirà all'inferno se non si ha fede in esse. Poiché le religioni sono in concorrenza tra di loro, e poiché non è possibile appartenere a più di una di esse dobbiamo concludere che in ultima analisi tutte le anime finiranno all'inferno. Se consideriamo il ritmo delle nascite e delle morti dobbiamo aspettarci che il numero delle anime all'inferno sia in crescita esponenziale. A questo punto prendiamo in considerazione il cambiamento delle dimensioni dell'inferno. Poiché secondo la legge di Boyle il volume dell'inferno deve espandersi in modo proporzionale alla crescita del numero delle anime, cosicché temperatura e pressione dell'inferno rimangano costanti, abbiamo due possibilità.
  1. Se l'inferno si espande più lentamente del numero di anime che vi arrivano, la temperatura e la pressione all'inferno cresceranno fino al punto in cui l'inferno stesso collasserà.
  2. Se invece l'inferno si espande più velocemente del numero di anime in arrivo, pressione e temperatura diminuiranno fino al punto in cui l'inferno si congelerà.
Ora, quale delle due? Se consideriamo il pronostico di Sandra durante il mio primo anno accademico, la quale disse "l'inferno si congelerà prima che io venga a letto con te", e il fatto che ieri me la sono portata a letto, non può trattarsi che della seconda ipotesi. Perciò sono convinto che l'inferno sia endotermico e anzi che si sia già congelato. A partire da questa tesi, secondo la quale l'inferno si è già congelato, consegue che nessuna anima può più entrarvi e quindi l'inferno è scomparso. Pertanto è rimasto solo il paradiso, il che prova l'esistenza di una entità divina il che, tra l'altro, spiega il perché Sandra ieri sera abbia continuato a gridare "Oddio! Oddio!".
ZappalĂ  Marianna
Nome: Marianna
Cognome: Zappalà
e-Mail: marianna.zappala@gmail.com

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